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UNIVERSITA' PUBBLICA???
Scritto da Administrator   

 Università Pubblica???

Con il dl 25 giugno 2008 n° 112, convertito in legge il 6 agosto 2008, il Governo dà il colpo di grazia all’Università Pubblica. Con un provvedimento dedicato allo sviluppo economico e alla competitività si mina alla base la concezione di Università così come la conosciamo oggi.

 

Cosa prevede la legge?
Tre cose semplici ma che di fatto privatizzano l’Università.

  • Si prevede il blocco del turn-over al 20% (cioè ogni 5 unità di personale che andranno in pensione ne potrà essere assunta 1);
  • La diminuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario (cioè i soldi che il Ministero dà alle Università ogni anno) di 63 milioni di euro per il 2009 e sono previsti tagli crescenti fino a 455 milioni per il 2013;
  • La possibilità delle Università di trasformarsi in fondazioni private.

Quali le conseguenze?

Accadrà che tanti Atenei italiani in difficoltà economiche saranno costretti a trasformarsi in fondazioni, attraendo privati che vorranno investire nell’università e che di fatto indirizzeranno la ricerca e la didattica a proprio piacimento.

Le fondazioni, non avendo più il limite di legge che fino ad oggi, nell’università pubblica, garantiva il tetto massimo della contribuzione studentesca al 20% dell’FFO, potranno aumentare la contribuzione studentesca liberamente, trovando un facile sistema per appianare gli attuali buchi di bilancio.

Con il blocco del turn-over al 20% verrà impedito il necessario ricambio generazionale della classe docente, precludendo ad un’intera generazione la carriera universitaria. Ci troveremo di fatto davanti ad Università “privatizzate” di serie A e Università pubbliche di serie B.

L’Università di qualità accessibile a tutti, la possibilità per i meritevoli ma privi di mezzi di raggiungere i più alti gradi e livelli di studio sarà solo un antico ricordo.

 

E’ importante come studenti la difesa della nostra Università.

 
SSIS-mania
Scritto da Administrator   

SSIS-MANIA

C’era una volta, tanto, ma proprio tanto tempo fa, l’insegnante.

Una volta era lo sbocco professionale della stragrande maggioranza dei laureati in lettere. Come molti di voi, purtroppo, non sapranno (ecco la necessità di parlarvene!), nella sua storia più recente l’insegnamento veniva “garantito” dall’accesso/frequentazione del laureato (specialistico) ad un istituti regionali formatosi nel 2000 d.C., aventi nome Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Superiore – SSIS per amici e nemici. Nei due anni di SSIS, il laureato acquisiva (e fra un po’ vi spiegheremo perché stiamo usando l’imperfetto) conoscenze di pedagogia necessarie per intraprendere l’insegnamento nelle scuole medie e superiori; una strada cui non si poteva accedere altrimenti.

Le SSIS, per l’accesso, richiedevano una laurea specialistica corredata da crediti specifici in determinati ambiti disciplinari, conteggiati in base 6/12. 

Primo gap: molte facoltà di Lettere in Italia (tra cui Pisa, Siena, Genova) decisero di conteggiare i propri crediti in base 5/10.

Gli studenti, una volta laureatisi, erano così costretti a colmare la mancanza di crediti in determinanti ambiti disciplinari re-iscrivendosi all’università, sostenendo esami integrativi (implicanti relativa mole di studio) e pagando una somma di euro 25 “cada credito”. Wonderful!

Questa situazione, per la risoluzione della quale il gruppo di Lettere Rosse si è sempre attivato (ad esempio, la raccolta di mille firme nella nostra facoltà

, si è ulteriormente aggravata nel Luglio scorso…

Il governo, con il decreto 112, ha disposto una serie di misure relative all’università e alla ricerca; una di queste riguarda la graduale eliminazione delle SSIS.

Chi vi è già iscritto potrà a termine il suo corso (il cosiddetto IX ciclo), per poi inserirsi nel variegato mondo del precariato.

Chi aveva intenzione di iscriversi, tra cui quelli che avevano sostenuto i famosi esami integrativi (con relativa elargizione monetaria), non ne avrà più la possibilità; inoltre, per inserirsi nel mondo dell’insegnamento, è previsto il cosiddetto “blocco del turn over”… in parole povere, dai prossimi anni, perché un neo-laureato diventi insegnante sarà necessario attendere che 5 insegnanti vadano in pensione.

UN nuovo insegnante su CINQUE pensionati. Bella roba!

Alla fin dei conti, stiamo rischiando davvero di diventare precari già prima di un nostro eventuale inserimento nel mondo del lavoro; complice di ciò i continui cambiamenti normativi e la cattiva informazione (alla quale, come vedete, stiamo già cercando di sopperire).

Se volete saperne di più potete venire a trovarci durante i coordinamenti del gruppo (martedì 17.30, p.zzo Ricci, Aula 1).

 
Chi Siamo
Scritto da Lettere Rosse   

Lettere Rosse è un gruppo studentesco legato alla lista politica universitaria di Sinistra per... Nello specifico si occupa di rappresentanza nella facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Pisa, oltre a organizzare iniziative culturali e di vario genere, quali cineforum, mostre fotografiche, aperitivi musicali e, come ci insegna Studio Aperto, tanto altro ancora!

Il gruppo è aperto a chiunque, vi invitiamo quindi a partecipare numerosi ai coordinamenti che si tengono tutti i martedì alle 17.30 in aula 1 di palazzo Ricci!

Visitate anche il nostro blog --> http://lettererosse.splinder.com 

 
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