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Il regolamento sugli spazi rappresenta per Sinistra Per... un importante passo in avanti verso un utilizzo libero e democratico degli spazi di ateneo. Oggi infatti un regolamento uguale per tutti chiarisce le regole per ottenere la concessione di uno spazio nella nostra università ed impedisce che alcuni approfittino dell'incertezza dei requisiti necessari. È certamente un regolamento perfettibile, ma non vi sono motivi per cui Sinistra Per... debba cambiare il proprio parere fortemente positivo. Il regolamento è stato partorito da una commissione paritetica, con la sostanziale assenza della componente dei collettivi studenteschi ed anzi con una iniziale opposizione poi dissoltasi con un importante voto favorevole sul testo finale, come da loro stessi scritto in un recente comunicato.
Sapevamo dell'aspetto critico posto all'attenzione da Rebeldia e per questo abbiamo battuto diverse vie: innanzitutto abbiamo chiesto e ottenuto che un numero esiguo di studenti potesse ottenere la concessione di uno spazio. Questa è prima di tutto una garanzia fondamentale per gli studenti dell'università che risolve il problema degli esterni solo nella sostanza ma non nel principio; inoltre abbiamo proposto e ottenuto la modifica del regolamento all'art.4 che adesso suona così: “Il Rettore, in caso di manifestazione di particolare interesse per l’Ateneo o verificata la finalità non lucrativa dell’Associazione richiedente, che costituisca soggetto esterno, può concedere le aule o gli spazi a titolo gratuito”. Riteniamo che, posta questa possibilità nella discrezione del Rettore, una eventuale richiesta di pagamento verso associazioni senza scopo di lucro sarebbe politicamente grave e non reggerebbe agli attacchi di tutta la componente studentesca. Infine abbiamo proposto una rivisitazione dei prezzi del tariffario e, all'ultimo Consiglio d’Amministrazione, un tariffario apposito, a prezzi politici, per le associazioni no-profit. Quest'ultima proposta non è stata accolta ma è nostra intenzione rilanciare tale soluzione. Inoltre l'ateneo ha accolto la nostra proposta di richiedere alle istituzioni competenti l'agibilità per pubblico spettacolo per il Polo Porta Nuova e il Polo Carmignani, di operare le necessarie migliorie per l'edificio ex-gea da destinare alle iniziative studentesche e di avviare corsi di formazione di personale di sicurezza e anti-incendio affinché tutti gli studenti che lo vogliano potranno gratuitamente acquisire le competenze per vigilare in modo autonomo durante le proprie iniziative. È per queste ragioni che critichiamo i contenuti e i toni del comunicato di Rebeldia: le accuse mosse alla posizione politica espressa dalla componete studentesca fa emergere una analisi parziale giacché non tiene conto del valore complessivo del regolamento, che non rappresenta certo la fine di un percorso ma il raggiungimento di un passo essenziale verso i nostri obiettivi. Sinistra Per… auspica tuttavia l’apertura di momenti di confronto con tutte quelle associazioni culturali, studentesche, non lucrative, per far emergere come il regolamento per la fruizione degli spazi universitari non sia un esperimento di garantismo giuridico fine a sé stesso né, tantomeno, una chiusura autoreferenziale degli spazi o un compromesso al ribasso con l’Amministrazione dell’Ateneo, ma un tassello essenziale per garantire un “diritto alla cultura” con senso più amplio possibile per l'ambito accademico e non. |