Profumo vuole consultare gli studenti? Forti delle nostre idee non ci negheremo. La consultazione è già cominciata:
chiediamo a tutti gli studenti e le studentesse di esprimersi e portare i propri contributi, raccoglieremo articoli, interventi, proposte. Riteniamo fondamentale che una decisione così importante come l’eliminazione del valore legale del titolo di studio non sia presa senza tenere in considerazione l’opinione degli studenti e delle studentesse

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Decreto-Legge sulle semplificazioni. Nei giorni scorsi si vociferava della possibilità che in questo decreto fosse contenuta una norma per abolire il valore legale del titolo di studio. Tale norma non è stata poi inserita nel testo definitivo. Durante la conferenza stampa, il Presidente del Consiglio Monti ha espresso la sua intenzione di avviare una consultazione pubblica sul tema attraverso il sito del Ministero dell’istruzione.

Noi vogliamo contare. Gli studenti e le studentesse della Rete della Conoscenza parteciperanno a questa consultazione con la forza delle proprie idee. Invitiamo tutte le studentesse e gli studenti a mobilitarsi, a dire la propria, a intervenire in difesa dell’università pubblica e della dignità e della qualità della propria preparazione.

Non intendiamo attendere che la consultazione ufficiale abbia inizio. Come abbiamo sempre fatto in questi anni ci confronteremo da subito nel merito delle proposte, con studenti, ricercatori e con chiunque abbia a cuore il futuro dell’università pubblica.

Il confronto si svolgerà sul blog dell’AltraRiforma (www.altrariforma.it). Chiediamo a tutti gli studenti e le studentesse di esprimersi e portare i propri contributi, raccoglieremo articoli, interventi, proposte. Riteniamo fondamentale che una decisione così importante come l’eliminazione del valore legale del titolo di studio non sia presa senza tenere in considerazione l’opinione degli studenti e delle studentesse.

La consultazione viaggerà anche sui social network, sulla pagina fb Altrariforma dell’Università, e su twitter con l’hashtag #vogliamocontare.

Naturalmente la consultazione si svolgerà fin da subito nelle facoltà, nelle aule, nei corridoi, nelle assemblee.

Nel caso in cui il Ministero non avvii alcuna consultazione, o che questa sia solo una farsa, siamo pronti ad organizzare noi, dal basso, un referendum per dare a tutti gli studenti e le studentesse la possibilità di esprimersi in tutti gli atenei d’Italia, votando sul proprio futuro e decidendo in prima persona.