Democrazia, al lavoro! Promuoviamo i diritti, aboliamo le precarietà. Sinistra Per… con la Fiom.
Nel momento in cui sembra caduta l’egemonia del Cavaliere e ristabilita una soddisfacente pace sociale, sotto l’egida del governo dei “colti” e dei tecnici, resta insopprimibile il dato della precarietà come caratteristico della nostra generazione. Difficoltà d’inserimento nel mondo del lavoro, vacuità dei sistemi di formazione interna nelle imprese e, da ultimo, il tentativo di abolizione del valore legale del titolo di studio, che consegna il sistema universitario (e la contribuzione studentesca) alla mano invisibile del mercato. Un vuoto che si accompagna al restringimento, nei luoghi di lavoro, degli spazi di rappresentanza e democrazia reale. È un dato che abbiamo imparato a sperimentare nel sistema formativo: mentre la legge Gelmini imponeva il restringimento degli spazi di democrazia interna nelle Università e imponeva una visione fortemente aziendalistica, Sinistra Per… ha impegnato una lunga battaglia per far sì che lo Statuto dell’Ateneo di Pisa potesse garantire, in modo particolare agli studenti, la presa di parola nelle scelte più decisive per la comunità accademica. Dare voce alle proprie speranze, specie quando vengono messi all’asta i propri diritti sociali, è una necessità fondamentale: la democrazia nei luoghi del lavoro e della formazione, in questo senso, è autentico bene comune.
Ulteriore testimonianza dei nostri giorni di questi decifit d’uguaglianza sostanziale è la campagna condotta dalla FIOM per mantenere, anche alla luce dell’accordo FIAT conseguito dalle altre sigle sindacali, rappresentanza e democrazia in fabbrica. Democrazia reale e abolizione della precarietà sono i termini fondamentali di una questione sociale che diventa momento centrale del dibattito pubblico e politico nel Paese, vista l’intenzione di Governo di varare una riforma del mercato del lavoro. Si tratta di un tema cardine per chi, partendo da una qualificazione formativa d’eccellenza, vede nel futuro lavorativo una possibilità reale di riscatto e nel reddito una garanzia tangibile di cittadinanza.
Trova la nostra soddisfazione, in questo frangente, la scelta della FIOM di aprire la piazza dei metalmeccanici convocata per l’11 febbraio ai tanti pezzi di movimento che hanno condotto battaglie in questi anni. Lotte per riaprire percorsi di mobilitazione e discorsi pubblici critici nei confronti non solo dell’assalto al contratto collettivo nazionale di lavoro e all’articolo 18, ma anche di quel blocco trasversale di intellettuali, imprenditori e politici decisi a imporre la flessibilità nel libero mercato e la precarietà come unico dato sostanziale nel sistema sociale. Sinistra Per… pone con forza la data dell’11 febbraio sulla propria agenda e chiede a tutti, individui e soggetti collettivi, forze politiche e sindacali, di intervenire e prendere parola. Per promuovere i diritti, difendere la democrazia, abolire la precarietà.
Nessuno si senta escluso.

Sinistra Per…