Spazio aperto contro la crisi è un progetto che mette insieme associazioni e individui appartenenti a diverse categorie sociali, dagli studenti ai precari e ai lavoratori, che, avendo il comune obiettivo di resistere alla crisi, si incontrano per collaborare e costruire momenti di opposizione alle politiche neo-liberiste. Molti degli attuali attivisti hanno fatto parte del percorso che ha portato alla grande mobilitazione del 15 ottobre scorso: nonostante questo abbia conosciuto una brusca interruzione, intendiamo recuperare quel patrimonio di analisi e di protagonismo sociale che lo ha fortemente caratterizzato.
Riteniamo che queste abbiano contribuito ad impoverire fette crescenti della popolazione a vantaggio dei profitti, della rendita finanziaria e dei grandi patrimoni e che oggi siano lo strumento per far pagare la riduzione dei deficit nazionali a chi è meno tutelato e ha meno garanzie.
I governi europei, infatti, preferiscono accanirsi sui salari, sulle pensioni e sul welfare e permettere ai privati di poter trarre profitto da beni pubblici essenziali come l’acqua e i servizi locali, piuttosto che occuparsi del benessere sociale.
Nel clima di unanimismo mediatico pressoché totale nei confronti del governo Monti, che invita al sostegno dei suoi provvedimenti in nome della responsabilità e dell’unità del Paese, riteniamo utile aprire a tutti uno spazio di approfondimento e di analisi delle nostre condizioni, dello sfruttamento quotidiano a cui siamo sottoposti e delle possibili alternative da costruire.
Di fronte alla brutalità dell’attacco che stiamo subendo, abbiamo bisogno di produrre insieme percorsi di cittadinanza attiva e di mobilitazione a difesa dei diritti esistenti e per rivendicarne di nuovi.

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